Instagram Stories VS Snapchat : chi la vince?

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Ero alla fine della quarta superiore quando una persona mi chiese se avevo Snapchat. A quel tempo sapevo a malapena cosa fosse, vedevo gli altri scaricare quell’app “dell’icona col fantasmino su sfondo giallo”, ma non ne capivo pienamente il senso. Osservavo i miei compagni di classe farsi foto imbarazzanti, inviarsele in privato per poi sfidarsi a  chi riusciva a screenshoottarle in tempo.

La cosa non mi attirava per niente, sembrava solo un nuovo modo per prendersi in giro e quindi non me ne ero mai particolarmente interessata. Per pura curiosità provai a scaricarla, ma dopo aver aggiunto un paio di amici e aver capito quanto fosse complicata e inutile (ai tempi l’avevo definitiva anche così), la archiviai immediatamente in una cartella inutile dell’iPhone.

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Ad ogni modo, la cosa più assurda è stata che, di lì a poco, Snapchat è diventata una vera propria droga per me e per tantissimi miei coetanei (e non). Questo social è stato una vera e propria rivoluzione, ha introdotto sul web il concetto di “temporaneo”, ha sfidato la “memoria senza termine” di internet. Infatti, per chi non lo sapesse, qualsiasi cosa venga postata su Snapchat scade dopo ventiquattro ore, e, a meno che qualcuno non ti faccia uno screenshot o tu stesso salvi sul tuo telefono la storia, tutto viene perduto.

Oggigiorno qualsiasi cosa tu pubblichi che sia su Facebook, Instagram o Twitter, rimane per sempre: anche se tu decidi di cancellarlo, qualcuno potrebbe averlo salvato prima di te, o hai comunque lasciato traccia indelebile, è così che vuole le regole di internet. Su Snapchat questo concetto forse era un po’ più controllabile, la “vittima” perlomeno riusciva a capire da chi fosse stata vista, screenshottata e così via…

Quando si è smesso di inviarsi puramente snap privato, ma si è cominciato bensì a caricare gli snap pubblicamente sulla propria storia, ho incominciato a riutilizzare l’app e a guardare come la utilizzavano i miei amici. Ai primi mesi postavo poco, ero un po’ imbranata, ma poi dopo gli snap sono riuscita finalmente a capire anche come si facessero i video (ma un colpo di sonno a questa starete pensando ahah)

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Mi ricordo che rispetto alla prima volta che lo scaricai, avevo più amici attivi da seguire ed era quindi anche tutto più interessante. Seguivo più che altro conoscenti, sentivo ancora molto il fatto che fosse una cosa privata, dalla quale condividere solo post con gli amici più stretti per quanto il mio profilo fosse pubblico. Mi piaceva perché potevo pubblicare una cosa con la consapevolezza che comunque sarebbe sparita, era un modo per raccontare parti della mia giornata senza per forza generare un vero post sugli altri social. Non c’era giudizio, commento, “mi piace” o “Non mi piace”. Il massimo che poteva esserci era lo screenshot di qualcuno, o un messaggio in posta privata. Poi dai ammettiamolo, tutti controlliamo chi e quando ha guardato la nostra storia o magari cogliamo l’occasione per commentare qualcosa che ha fatto un amico o non!

 

Tra una novità e l’altra tutto e tra un nuovo filtro e l’altro sembrava tutto filare liscio: i follower crescevano, sempre più persone si interessavano a Snapchat e c’erano sempre più funzioni da scoprire. Nella mia “social routine” tutto funzionava alla perfezione: Facebook era per le notizie degli amici, Instagram per le foto, Twitter per capire l’umore della gente e buttarci un po’ di pensieri ed infine c’era anche Snapchat, il quale serviva più che altro a capire in tempo reale cosa stessero combinando i tuoi amici.

Ma che cosa è successo poi, circa tre mesi fa, che ha destabilizzato tutti? E’ nato INSTAGRAM STORIES. Ebbene sì, Instagram, uno dei tanti social sotto il regno di Zuckerberg, e che è ormai palesemente affiliato a Facebook, si è creato al suo interno una sorta di mini Snapchat. Inizialmente per questo IG Stories vi erano poche modalità di utilizzo: si potevano caricare foto di 5 secondi, scegliere tra un paio di filtri ed inserire una testo colorato. Poi col tempo si è arrivati al connettere le storie ai messaggi privati di direct, i boomerang, ancor più recentemente le storie inviabili in privatoecc….

Ma in tutto questo ci si chiede : perché?

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Eheh il caro Mark Zuckerberg, per chi ancora non lo sapesse, aveva offerto ben 3 miliardi a Evan Spiegel, fondatore di Snapchat, per poter comprare il famoso “fantasmino”, ma non ci fu nulla da fare: Spiegel rifiutò l’offerta e andò avanti col suo social. Scelta sicuramente molto coraggiosa, soprattutto pensando al fatto che il padre di Facebook un piano B lo trova sempre e questo potrebbe essere davvero catastrofico per Snapchat.

E’ inutile negare che di fronte a questa nuova invenzione (o bella copia dai..) tutti gli snapchatter si sono chiesti: adesso cosa utilizzo?? Continuo a postare su Snapchat o mi adatto a Instagram? Cosa preferirà la gente?

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Personalmente all’inizio ero sicurissima nel rimanere fedele a Snapchat, quel social che tanto mi è simpatico, che tanto considero geniale e che mi diverto tutt’ora usare. Al tempo stesso, però, ammetto che mi sono un po’ “preoccupata” per il destino di Snapchat: tanti amici sono migrati a Instagram Stories smettendo di pubblicare, oppure quei pochi che ancora non avevano Snapchat si sono avvicinati al mondo degli stories di Instagram e quindi dubito fortemente che un giorno possano passare al social di Spiegel.

Il motivo che per me ha portato tanti a migrare a Instagram è stato il fatto che lì in media si hanno molti più followers e raggiungere pubblico e persone è decisamente più facile: tipo se su Instagram ho circa 7500 followers, su Snapchat arrivo a malapena a 150/200 e tanti di essi non sono nemmeno più attivi da tempo. In molti come me continuano per questo a pubblicare su Snapchat e a ripostare i video su Instagram…ma non avete idea dello sbatti assurdo e della noia di riguardare due volte la stessa cosa…giustamente!!! Solo che la qualità di Snapchat, anche solo parlando della fotocamera, per gli iPhone è di gran lunga maggiore rispetto a quella di Instagram, e i filtri sono decisamente migliori!

In media ora pubblico da entrambe le parti, anche se mi capita ancora di postare più video e più foto su Snapchat, mentre per Instagram riservo soltanto parti di quelli.

Nonostante questo penso che bisogna decisamente arrivare ad una decisione e per farlo ho provato a mettere giù dei punti che sono sicura che condividerete tantissimo con me… Vediamo chi l’ha vinta…

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PERCHE’ INSTAGRAM E’ MEGLIO DI SNAPCHAT:

-perché si hanno più followers, in media questo è vero per quasi tutti.

si possono fare i boomerang, cosa che su Snapchat non c’è, anche se in realtà non ne ho fatto ancora manco uno, ma di vantaggi non sapevo veramente cosa trovare ahah

PERCHE’ SNAPCHAT E’ MEGLIO DI INSTAGRAM:

più veloce, non so voi ma a me le storie di Instagram ci mettono un’infinità a caricare, mentre Snapchat bene o male riesco sempre a farcela.

-i geofilter, che su Instagram non sono ancora arrivati e prego per Snapchat che non arrivino mai.

fotocamera  e filtri migliori. Come ho già accennato prima la qualità è decisamente maggiore rispetto a quella di Instagram, almeno parlando personalmente del mio telefono. Poi ci sono i filtri che ancora divertono tutti.

Insomma scrivendo questo post mi sono resa conto che è la visiblità a portarci ad usare Instagram Stories, oppure semplicemente il fatto che non siamo mai stati risucchiati nel vortice di Snapchat! Quest’ultimo rimane invece un luogo dove creare le proprie foto/video per poi ripostarle su IG…. no?

Voi da che parte state?

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